Beyonce' | 4
«Non ne so molto di pistole, però… tu mi hai colpita!»
L’inesperta di armi è Beyoncé, che così canta in “1+1”, canzone tratta dal suo ultimo album “4”. Ma a essere colpito è il mondo intero. Perché quale star può vantare un tale seguito universale (“certificato” da 8.868 tweet al secondo inviati quando si è saputo della sua gravidanza, record battuto solo dalla scomparsa di Steve Jobs con 10.000 tweets al secondo) come la signora Carter, nata Knowles, svezzata in una band di successo stellare come le Destiny’s Child e ora felicemente sposata con Jay-Z, ovvero mr Shawn Corey Carter?
Una diva da 30 milioni di dollari
Si tratta di una diva che per la rivista statunitense Forbes è la celebrità sotto i 30 anni più pagata del mondo (35 milioni di dollari), che ha il numero di telefono privato della famiglia Obama, è sposata con uno dei produttori di maggior successo mondiale, ha una sua griffe d’abbigliamento, (House of Dereon), ha messo in commercio ben tre eau de parfum (Heat, Heat Rush e Pulse) e, particolare non trascurabile, è la donna che ha vinto più Grammy Award in una sola serata (6, nel 2010) e ha firmato alcune delle hit più celebri degli ultimi anni, da "Crazy in love” a “Single ladies”.
Lady di successo
Una vera lady di successo, dunque. E di talento, anche. Perché ha cominciato a sudare e impegnarsi fin da piccola, quando “militava” (è proprio il caso di dirlo) nelle Destiny’s Child (1997), sotto le direttive del padre manager Matthew Knowles. Già nella band, il successo è stato eccezionale. Vi basti ricordare hit come “Survivor” e “Bootylicious”. Adesso papà Knowles non cura più gli affari della figlia. Ma Beyoncé (che è anche attrice, tra le sue prove davanti la macchina da presa vanno senz’altro ricordate “Austin Powers: Goldmember”, “Dreamgirls”, “Cadillac Records”) continua la sua carriera musicale. A giugno è uscito il suo quarto album solista: “4”, appunto.
Tra il vintage e il futuro
Un disco che la vede rifarsi a certi suoni synth e vintage anni Ottanta, ma interpretati con tutta la grinta e lo stile di una superstar degli anni Duemila. Tra i produttori convocati per questo lavoro discografico ci sono veri maestri come Rodney Jerkins e Tricky Stewart, e giovani talenti come Frank Ocean (Odd Future), Diplo e Switch (già produttori per Mia) e gli Sleigh Bells. Per non parlare di Kanye West, che ha prodotto “PartY”, in cui compare anche Andre 3000. Beyoncé in questo disco non cerca scorciatoie, non asseconda la moda attuale, non cerca arrangiamenti alla David Guetta, ma si sposta su un versante sofisticato, con un tributo al pop anni Ottanta di star come la Whitney Houston dei tempi d’oro. In questo album, molto lavoro è fatto sulla voce: Beyoncé si impegna a renderla ancora più precisa e personale e spesso raggiunge vette strepitose. Diventerà anche madre a breve, e sarà pure mrs Carter, ma Beyoncé non ha nessuna voglia a quanto pare di abbandonare le scene e fare la casalinga, insomma…
Beyonce' - 4

- Genere:
- Pop
- Pubblicato:
- 2011
- Sony
- CD1
| 1+1 | 00.30 |
| I Care | 00.30 |
| I Miss You | 00.30 |
| Best Thing I Never Had | 00.30 |
| Party | 00.30 |
| Rather Die Young | 00.30 |
| Start Over | 00.30 |
| Love On Top | 00.30 |
| Countdown | 00.30 |
| End Of Time | 00.30 |
| I Was Here | 00.30 |
| Run the World (Girls) | 00.30 |