Bruno mars | Doo-woops and hooligans

«È difficile chiudermi in una scatola. Scrivo solo canzoni in cui credo e che sento nascere dentro di me. Non ci sono trucchi. Cerco di unire sincerità e grandi melodie. E quando canto vado fino in fondo, non ho filtri»

A parlare così è il giovane talento Bruno Mars, plurinominato ai Grammy Awards appena conclusi e vincitore di uno dei riconoscimenti più ambiti, il Grammy per la Best Male Pop Vocal performance. Nessuno stupore, naturalmente. Perché Bruno aveva già dato ottima prova di sé fin da subito, quando con gli Smeezingtons, (il team di autori e produttori fondato con Philip Lawrence e Ari Levine) aveva firmato ottime hit per Flo Rida (“Right round”), Travie McCoy (“Billionaire”), Brandy (“Long distance”), B.o.B. (“Nothin’ on you”, in cui è anche vocalist) e K’Naan (“Waving Flags”, canzone simbolo dei Mondiali di Calcio 2010).

Dalle Hawaii a Los Angeles
Bruno ha sempre vissuto in un ambiente musicale. Nato a Honolulu, Hawaii, nel 1985, Bruno è figlio di un percussionista di origine latina di Brooklyn, che organizzava musical stile Las Vegas coinvolgendo tutta la famiglia, tra cui la madre, eccellente cantante, e naturalmente il giovane Bruno, che, osservando già a quattro anni lo show del padre, a base di hit Motown e doo woop, sulla spiaggia della nativa Waikiki, desiderava ardentemente esibirsi: «Ero geloso!» ricorda infatti Mars. «Così papà mi ha fatto salire sul palco e ricordo che ho cantato una canzone di Elvis. Da allora, la magia dello show e della musica non mi ha più abbandonato». Anche perché le Hawaii, ricche di stimoli musicali diversi, dal soul al reggae, passando per il folk e il rock, arricchiscono il suo panorama musicale di riferimento.

La tappa successiva, subito dopo il diploma liceale, è però Los Angeles, dove Bruno dà vita appunto al team dei Smeezingtones. Si apre per il giovane Mars una promettente carriera di autore/produttore, ma Bruno ama troppo la musica per stare dietro le quinte. Pubblica così un ep, “It’s better if you don’t understand”, che comprende una traccia registrata con Cee Lo Green e B.o.B (“The other side”). Inutile dire che il successo ottenuto con l’ep spinge Bruno al passo successivo: l’album “Doo-woops and hooligans”. Ora, il Grammy. E chissà cos’altro ci riserverà questo ragazzo così di talento…

Bruno Mars: Doo-wops and Hooligans

Bruno Mars: Doo-Woops and Hooligans
Genere:
soul
Pubblicato:
2010
Warner
Rating
  • CD1
Grenade 00.30
Just the way you are 00.30
Our first time 00.30
Runaway baby 00.30
The lazy song 00.30
Marry you 00.30
Talking to the moon 00.30
Liquor store blues 00.30
Count on me 00.30
The other side 00.30
Somewhere in Brooklyn 00.30
Talking to the moon-acoustic 00.30




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