Grace Jones | Hurricane in dub
La sua ultima fatica, “Hurricane”, era uscita nel 2008. Adesso la divina Grace Jones rompe il silenzio e propone a tutti i suoi innumerevoli fan la versione dub di questo album. Battezzato "Hurricane - Dub", è prodotto da Ivor Guest e l’artwork è firmato dal leggendario fotografo Jean-Paul Goude, da sempre punto di riferimento della Jones per le sue stupefacenti immagini. Già l‘album del 2008 al suo uscire era stato salutato in termini entusiastici, come quelli del responsabile della CMO Management, Brendan Coyle, che aveva dichiarato: “Hurricane continua l’eredità di musica classica e senza tempo di Grace Jones, una musica che è capace di rimanere fresca anche dopo 20 anni, una volta che la polvere si è sedimentata sulla copertina del disco. Grace è un’icona che ispira, stimola e solca un percorso unico, che molti hanno seguito e continueranno a seguire. Chiudetevi in casa, e preparatevi per l’uragano Grace”.
Dalla Giamaica a New York
Immaginate adesso un uragano dub. Davvero una sorpresa eccezionale da parte di un’artista che fin dai suoi esordi non ha mai mancato di stupire. Nasce come modella Grace Jones, già diva delle passerelle negli anni Settanta e icona di riviste come Vogue e Elle. Ai tempi è già stata studentessa di teatro alla Syracuse University, si è trasferita prima a Philadelphia poi a New York, si è rasata i capelli, ha fatto da modella per gli studenti delle scuole d’arte e ha provato a recitare nei film della blackexploitation. È Andy Warhol a notarla e fotografarla ripetutamente, e Grace è la regina dello Studio 54. Strano destino, per la figlia di un rigido pastore protestante della Giamaica…
Ma anche New York va stretta all’inesauribile Grace, che si trasferisce a Parigi e diventa regina della Gay disco. Per poi darsi alla musica, e pubblicare album celebri come "Portfolio", "Fame", "Muse", "Warm leatherette" e "Nightclubbing" (con canzoni scritte da David Bowie, Iggy Pop e Sting), "Living my life", "Island life", "Slave to the rhythm" (sorta di musical su se stessa), "Bulletproof heart" e "Inside story". Oltre alla voce, Grace è anche l’immagine. Adorata da maestri della fotografia come Helmut Newton e artisti come Keith Haring, Grace trova il suo contraltare in Jean-Paul Goude, che ne decompone l’immagine e ne crea ritratti di fortissimo impatto. Adesso, la magica coppia torna. Con un disco che dimostra come Grace sia tutto fuorché domata…