John legend & the roots | gioca e vinci l'album
«Quest’album è stato concepito nella calda estate 2008, nel mezzo di una vivace campagna elettorale che ha rappresentato il cambiamento e la speranza ed ha risvegliato una nuova generazione di attivisti che prima di allora non si erano mai sentiti ispirati»
Un disco sui nostri tempi. Ricco di speranza, capace di guardare al passato, raccontare il presente e augurare un miglior futuro. Pochi possono fare musica così. E tra questi pochi ci sono senz’altro artisti come John Legend e come The Roots. Che non a caso hanno unito le forze, per dar vita a “Wake up”, album nato dall’entusiasmo sorto durante la campagna elettorale di Barack Obama.
All'insegna del grande soul
Un disco ricco di funky e ispirato alla musica soul degli anni Sessanta e Settanta. «Musica che è stata campionata da molti rapper, ma noi abbiamo voluto reinterpretarla a modo nostro» afferma John Legend. L’avvio è venuto da “Wake up everybody”, di Harold Melvin and the Blue Notes. Un invito a risvegliare la propria coscienza, a impegnarsi socialmente, a partecipare. Da questo stimolo è nato un disco intero, composto da brani noti come “Wholly holy” di Marvin Gaye, “Little ghetto boy” di Donny Hathaway e meno noti come “Hard times” di Baby Huey and the Babysitters o “Hang on in there” di Mike James Kirkland. Il primo singolo è “Wake up”, che vede anche la partecipazione di Melanie Fiona e Common.
Un sound che emoziona
«La prima cosa che ho fatto è stata stilare una lista di canzoni che non volevo far cantare a John. Non volevo scegliere brani troppo inflazionati» confessa ?uestlove dei The Roots «ma al contempo volevo prendere due piccioni con una fava: da un lato la generazione hip hop che conosce le canzoni per via dei campionamenti, e dall’altro i fan delle canzoni originali». E Legend specifica: «Non avevamo assolutamente intenzione di creare un sound supermoderno. Oggi tutto è così superprodotto, così pieno di Auto-Tune e di fronzoli che il pubblico si perde l’emozione. Noi abbiamo voluto fare qualcosa di più grezzo».Ai brani “storici” è stato unito l'unica composizione originale,“Shine” firmata da Legend e presente nel film-documentario “Waiting for Superman” del regista premio Oscar Davis Guggenheim. Un disco diverso dal solito, per una collaborazione davvero di qualità. Perché, se John Legend ha dalla sua ben 6 Grammy vinti, collaborazioni con star come Kanye West, Jay-Z, Alicia Keys e Black Eyed Peas e tre album di successo (“Get lifted”, “Once again”. “Evolver”) The Roots sono da più di un decennio un marchio di garanzia dell’hip hop più ricercato e della sua commistione con gli strumenti suonati dal vero.La loro unione ha dato vita a un disco entusiasmante. E, anche se alcune delle speranze nate con l’elezione a presidente degli Usa di Obama sono adesso meno vive, l’album è sempre fresco e attuale. Perché, come dice Legend, «Il nostro obiettivo primario era fare un disco bello, qualcosa che io avrei ascoltato con piacere e spero anche i fan. I messaggi sono importanti, ma la musica deve essere bella».
John Legend - Wake Up

- Genere:
- Pop
- Pubblicato:
- September 21, 2010
- Label: Columbia
- CD1
| Hard Times | 00:30 |
| Compared To What | 00:30 |
| Wake Up Everybody | 00:30 |
| Our Generation | 00:30 |
| Little Ghetto Boy (prelude) | 00:30 |
| Little Ghetto Boy | 00:30 |
| Hang On In There | 00:30 |
| Humanity | 00:30 |
| Wholy Holy | 00:30 |
| I Can't Write Left Handed | 00:30 |
| I Wish I Knew How It Woulld Feel To Be Free | 00:30 |
| Shine | 00:30 |