Kate Bush

kate bush

L'album "50 words for snow"

50 WORDS FOR SNOW
E' un album composto da "sette nuove canzoni appoggiate sullo sfondo della neve che cade". Non il solito album natalizio, ma composizioni dedicate all'avvicendarsi delle stagioni e al ciclo della vita, alla bellezza e alla magnificenza della natura. Il titolo nasce dalla credenza popolare che gli Eschimesi abbiano cinquanta parole per nominare la neve. L'album, il secondo nel 2011 della cantante britannica, è stato ottimamente recensito dalla critica, che lo ha definito "una sorta di muisca da canera in chiave pop".

L'album "Director's cut"

Da un po’ di tempo sentivo la necessità di rivisitare i brani di “The Sensual World” e “The Red Shoes, sicura che in questo modo avrebbero potuto beneficiare di un soffio di vita nuova; è stato fatto molto lavoro sui due album, riuscendo così a intessere sulla trama originale nuovi fili. Considero questo progetto come un vero e proprio album”.
Kate Bush

DIRECTOR'S CUT
Si intitola “Director’s cut” e come il nome stesso fa intendere, è una rilettura “d’autore” che la grande Kate Bush ha voluto dare a canzoni pre-esistenti,
tratti da due suoi grandi classici, “The sensual world” (1989)e “The red shoes“ (1993). Nuove interpretazioni e a volte anche nuove incisioni dei brani, tra cui “Flower of the mountain” (nuova versione del brano originariamente intitolato “The sensual world”), “Song of Solomon”, “Deeper understanding”, “Lily”, “Red shoes”, “This woman’s work”, “Moments of pleasure”, “Never be mine”, “Top of the city”, “And so is love”, “Rubberband girl”.

Inesauribile creatività
Un progetto affascinante, capace di mettere in luce la continua evoluzione dell’artista e i tanti aspetti della sua inesauribile creatività. I brani tornano infatti a nuova vita e suonano avvincenti e decisamente attuali. Tutte le parti vocali e di batteria di “Director’s cut” sono nuove registrazioni e in alcuni brani le seconde voci sono di artisti come Steve Gadd, Danny Thompson e Mica Paris. Kate Bush racconta: «Inizialmente, quando ho scritto la canzone “The sensual world”, avevo usato un testo tratto dal finale di Ulisse, l’opera di James Joyce, adattandolo a una parte musicale che avevo preparato. Quando ho chiesto il permesso di utilizzare il testo non mi è stata concessa l’autorizzazione, è stata una grossa delusione. A quel punto ho scritto io un testo per la canzone, anche se sentivo che l’idea originale sarebbe stata più interessante. Beh, non sono certamente James Joyce, o no? Quando ho iniziato a lavorare a questo nuovo progetto ho pensato di chiedere nuovamente l’autorizzazione e questa volta mi hanno detto di si. Ora le ho cambiato il titolo e si chiama”Flower Of the Mountain” e sono molto felice di aver avuto la possibilità di realizzare quella che era la mia idea originale».

Il video
Il primo singolo, una nuovissima versione di “Deeper understanding” è accompagnato da un video diretto da Kate Bush in persona e vede tra i protagonisti Robbie Coltrane, Frances Barber, Noel Fielding e il figlio di Kate, Albert, che recita nel ruolo di un programma per computer. Mentre “Director’s cut” è pronto a incantare i tanti fan di Kate Bush, l’artista sta già lavorando alla musica per un nuovo album. Splendida notizia perché è dal 2005 (“Aerial”) che l’artista non dà alle stampe materiale nuovo. L’attesa dunque per le composizioni di questo talento britannico (è nata a Bexleyheath nel 1958), dotata di una voce dall’estensione di 3 ottave e con una potente visione della musica e dell’arte è infatti sempre grande.

Da Peter Gabriel a Bjork
Già l’esordio nel 1978 con il brano “Wuthering heights” (in omaggio al titolo originale di “Cime tempestose” di Emily Bronte) è stato folgorante. A notare il suo valore era stato David Gilmour dei Pink Floyd, che aveva addirittura finanziato le sue sessioni per produre i primi demo. Originale, dotata di una voce d’eccezione e interessata a portare in musica argomenti a volte considerati tabù (dalla sessualità al nucleare), Kate Bush raccoglie nelle sue canzoni citazioni dotte e profonde e ha collaborato con altri artisti dal talento originale come Peter Gabriel (“
Games without frontiers” e “Don't give up”) e Midge Ure. Con la sua forte personalità e i suoi brani potenti ha ispirato personaggi come Bjork, Tori Amos, Cure, Sinead O’Connor, Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins e persino Tricky. Kate Bush non compare in pubblico dalla fine degli anni Novanta.

Kate Bush - Director's Cut

Kate Bush
Genere:
Alternative
Pubblicato:
2011
Fish People
Rating
  • CD1
Flower Of The Mountain 00.30
Song Of Soloman 00.30
Lily 00.30
Deeper Understanding 00.30
The Red Shoes 00.30
This Woman's Work 00.30
Moments Of Pleasure 00.30
Never Be Mine 00.30
Top Of The City 00.30
And So Is Love 00.30
Rubberband Girl 00.30




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