Ray charles live at Montreux
L’essenza stessa di un classico concerto di Ray Charles: ecco cosa rappresenta il “Live at Montreux” del 1997. È la terza volta che The Genius (così è chiamata la star) si esibisce al celebre festival. Con lui, un’orchestra composta da 15 elementi e il supporto delle Raelettes. Ray indossa una giacca scintillante e naturalmente domina la scena come solo lui sa fare.
Georgia on my mind
La scaletta è emozionante: non manca “Georgia on my mind” (sveliamo l’arcano: inizialmente composta da Hoagy Carmichael e Stuart Gorrell nel 1930 in onore di una donna, è poi diventato il ‘tema ufficiale’ dello stato della Georgia), vero ‘marchio di fabbrica’ di Ray Charles. È presente “I can’t stop loving you”, il singolo più venduto da Ray Charles (si parla di milioni di copie). Il brano (di Don Gibson) non divenne infatti celebre fino a che Ray iniziò a cantarlo. E da allora è una hit intramontabile. Inutile dire che entrambe le canzoni fin qui citate sono state premiate con il Grammy. Come lo è stata un’altra track del concerto, “A song for you”. Il live at Montreux ripropone anche brani degli anni Cinquanta, cui Ray imprime un twist del tutto originale: così che “Just for a thrill”, “People will say we are in love” e “You made me love you” hanno un sapore fresco e originale.
The Genius
Non che ci si potesse aspettare qualcosa di diverso da un talento eccezionale come quello di Ray Charles, cantante e pianista nato ad Albany nel 1930 (e scomparso nel 2004). Noto al mondo musicale con il soprannome di “The Genius”, si meritò anche un riconoscimento di tutto rispetto da un altro grande della musica, Frank Sinatra, che lo definì “L’unico vero genio del business”. Di famiglia assai modesta, Ray imparò a suonare all’istituto per ciechi che aveva frequentato in Florida. Ma non si sentiva tagliato per la musica classica che studiava a scuola. La sua passione erano il gospel e il jazz, che iniziò a miscelare in maniera assai personale. Dalla metà degli anni Cinquanta in poi la sua stella brillò nel panorama musicale, prima con i dischi registrati per la Atlantic Records, poi con quelli per la ABC.
Ray: il film
Ma anche i decenni successivi lo videro protagonista e non solo per motivi musicali. Ray è stato infatti conduttore dello show tv Saturday Night Live (nel 1977); è apparso nel celebre film di John Landis “The Blues Brothers” (nel 1980); ha preso parte al grande concerto “We are the world” (nel 1985). E ha persino tenuto un discorso per la commemorazione di Jim Henson, il creatore dei famosi pupazzi del Muppet Show (e allo show è appunto comparso). Ray si è esibito pure al festival di Sanremo (con Toto Cutugno, nel 1990) e ha recitato persino in alcuni episodi della serie tv “La tata”. Il più grande omaggio che gli è stato tributato è il film “Ray” (2004), di Taylor Hackford. Per la sua interpraazione del grande musicista, l’attore Jamie Foxx ha vinto il premio Oscar.
Il Montreux Jazz Festival
Il Montreux Jazz Festival, nato nel 1967, è uno dei festival musicali più prestigiosi del mondo, A “inaugurarlo” furono grandi nomi del jazz, tra cui Keith Jarrett, Jack DeJohnette, Bill Evans, Soft Machine, Weather Report, Nina Simone, Ella Fitzgerald e Jan Garbarek, in una emozionante “tre giorni” di grande musica. Ben presto, negli anni Settanta, il Montreux Jazz Festival ha allargato la sua proposta musicale al soul, al blues e al rock. Nel 1971 un incendio distrugge la sede del Festival, il Casino di Montreux (l’episodio è stato anche “immortalato” dai Van Halen nella loro celeberrima “Smoke on the water”). Nonostante l’incendio del Casino, il Festival continua a tenersi ogni anno, e proporre il meglio della musica mondiale.Tra le star che ha ospitato, celebrità come Carlos Sanatna, Weather Report, Dizzie Gillespie, Herbie Hancock, Miles Davis, Sonny Rollins, Count Basie, Elvis Costello. Ma anche Jazzmatazz, Simply Red, Marianne Faithful, Eric Clapton, David Bowie.