Take That | Progress
«Riunirci insieme, tutti e cinque, nella stessa stanza era sempre stato un sogno, nessuno credeva potesse diventare realtà. E ora che la realtà è che noi cinque siamo riuniti, e abbiamo realizzato un disco… be’… tutto questo sembra un sogno!»
È Mark Owen a parlare così, ma la frase potrebbe averla detta qualunque altro componente dei Take That… o dei milioni di fan che la band britannica può vantare nel mondo. Un vero sogno che si fa realtà, la reunion di Robbie Williams, Gary Barlow, Mark Owen, Howard Donald e Jason Orange. Una realtà tangibile: un video , “The Flood”, che vede la band impegnata in una adrenalinica gara di canottaggio (la clip, diretta da Mat Whitecross, autore di “Viva la vida” dei Coldplay, è stato girato sia lungo il Tamigi che presso il lago Dorney a Eton, dove si svolgeranno le gare delle prossime Olimpiadi). Un dvd (in uscita a dicembre), “Look back, don’t stare: a film about Progress” che racconta i dodici mesi della reunion. Un monumentale tour estivo (14 date negli stadi inglesi e 6 date in Europa) che toccherà l’Italia il 12 luglio 2011, a Milano, allo Stadio San Siro. E soprattutto un nuovo album “Progress”, che nella prima settimana d’uscita ha bruciato ogni record, diventando l’album più venduto del secolo in Gran Bretagna (235.000 le copie acquistate il primo giorno in cui era disponibile nei negozi).
Progress: musica di qualità
D’altronde, perché stupirsi? Sono ben 80 milioni le copie vendute dalla band, mettendo insieme i dischi dei Take That e quelli del Robbie Williams solista. Il nuovo album poi ha scatenato un coro di recensioni positive: suoni originali, ritmi inattesi. A produrre il disco, Stuart Price, nome blasonato dell’elettropop (a lui si deve per esempio “Music” di Madonna). L’effetto è quello di sonorità adulte, che fanno tesoro della lezione di band come The Killers, Scissors Sisters and Muse, e incantano in brani come “Underground machine” (puro rock per infiammare le arene), “Kidz”(dagli affascinanti sapori electro) o “Happy now” (ricca di accenti glam). Grande ritorno, dunque. E, se tutti ricordiamo bene la nascita dei Take That (messi insieme nel 1990 dal manager Nigel Martin Smith per emulare il successo di band americane come i New Kids on the Block) e il “divorzio artistico” di Robbie (espulso con vergogna dalla band nel 1995 per il suo comportmento ribelle e deflagrato poi con una eccezionale carriera solista), poco si sa di quel che è accaduto agli altri componenti dei Take That. Ovvero, sciolta la band nel 1996, cosa hanno fatto Howard e Jason (Gary e Mark erano infatti impegnati nelle loro rispettive carriere soliste, connotate da alti e bassi) e come è nata l’idea di far rinascere prima i Take That senza Robbie, poi… i Take That tout court.
Take That: la reunion
Be’, è il 2005, Howard, originariamente ballerino, fa il dj, Jason recita e studia psicologia, storia e sociologia. La tv ITV propone alla ex band di realizzare un documentario per celebrare i dieci anni dallo scioglimento. E, sorpresa, tutti accettano, anche Robbie. Il dado è tratto, la reunion diventa un processo inarrestabile. Ecco le tappe: sette milioni di telespettatori apprezzano il video. Gary, Mark, Howard e Jason annunciano allora un megatour in Gran Bretagna e vendono in un lampo 560.000 biglietti. Anche Robbie prende parte al tour, pur se in forma di ologramma… Alla fine del 2006 esce il nuovo album dei nuovi Take That (senza Robbie): è “Beautiful World”, 2,5 milioni di copie vendute nella sola Gran Bretagna. Nel 2007 il Beautiful World Tour fa il tutto esaurito con oltre 32 date britanniche. Fioccano premi prestigiosi come Brit Awards e Ivor Novello Awards. “The Circus”, l’album del 2008, è sette volte disco di platino nel Regno Unito. Anche i tour funzionano a meraviglia: le date originarie del The Ultimate Tour registrano il tutto esaurito in 30 minuti, per il The Circus Live si vendono 600.000 biglietti in solo cinque ore. Nel 2009 Robbie e Gary si ritrovano a Los Angeles, e iniziano a scrivere musica insieme. Un primo segnale della ritrovata concordia è il brano “Shame” che vede il duo Williams Barlow finalmente riunito. Ora è la volta di “Progress”. E l’entusiasmo è grande…
Take That Progress

- Genere:
- Pop
- Pubblicato:
- 2010
- Universal
- CD1
| The Flood | 00.30 |
| SOS | 00.30 |
| Wait | 00 |
| Kidz | 00.30 |
| Pretty Things | 00.30 |
| Happy Now | 00.30 |
| Underground machine | 00.30 |
| What do you want from me? | 00.30 |
| Affirmation | 00.30 |
| Eight Letters | 00.30 |
| Ghost Track | 00.30 |