Zucchero: chocabeck | gioca e vinci l'album
«Sono davvero orgoglioso di essere presente in un album come questo!» Bono
«Grande voce grande canto e suono fantastico» Peter Gabriel
«La sua voce e la sua chitarra mi fanno sognare» Iggy Pop
Ai commenti entusiastici dei suoi “colleghi” (e che colleghi, visto che nomi?) si può dire che Zucchero sia abituato. Non a caso è infatti uno tra i musicisti italiani più noti internazionalmente, e più avvezzi a duetti strepitosi con i big della musica straniera. Adesso poi i complementi si sprecano.
Perché Zucchero ha da poco pubblicato il suo album di inediti “Chocabeck”, titolo che potrebbe far venire in mente di tutto ma che lo stesso artista spiega con una storia che si rifà alla sua infanzia. In dialetto reggiano infatti “choca” significa “rumoroso”, “beck” “becco”: dunque “becco che fa rumore”, perché non c’è niente in mezzo. «Era un’espressione che mio padre mi diceva da bambino quando chiedevo se c’era qualcosa da mangiare» ricorda divertito il musicista. «E lui, per non dirmi che non avevamo niente mi rispondeva “A ghe di chocabeck”. Per diverso tempo ho immaginato che questi “chocabeck” fossero delle cose buonissime. E ancora... le sto aspettando!». Zucchero forse aspetta, ma i fan sono felici delle “cose buone” che questo disco offre.
Un cast all stars per Zucchero
A cominciare dai produttori: il vincitore di più Grammy Awards Don Was (che aveva già prodotto per Zucchero “Fly” e vanta nel suo carnet produzioni per Rolling Stones, Bob Dylan, Iggy Pop, Carly Simon, B.B. King) e Brendan O’Brien (Black Crowes, Pearl Jam, The Offspring, Bruce Springsteen, Red Hot Chili Peppers, Aerosmith). Le collaborazioni di spicco non si fermano certo qui. Anzi, apre l’album un brano scritto con Francesco Guccini, “Un soffio caldo”. Ed è Bono a firmare la versione in inglese, per il mercato europeo, del secondo brano, “Someone else’s tears”; “Chocabeck” sfoggia la voce di Brian Wilson; “Oltre le rive” è scritta con Pacifico; Roland Orzabal (Tears for Fears) firma con Zucchero la canzone finale, “God bless the child”. L’edizione per il mercato anglosassone ha inoltre una guest star di tutto rispetto: è infatti Iggy Pop a firmare le versioni in inglese di “Alla fine” e “Chocabeck”, che diventano “Too late” e “Spirit together”.
Una storia gloriosa
Grandi nomi, dunque. Ma come dicevamo, ai big stranieri Zucchero è abituato, sin dai tempi dei concerti con il suo idolo, Joe Cocker. È il 1998 e i due artisti cantano insieme “With a little help from my friends”. Da allora le collaborazioni strepitose fioccano. Solo per fare qualche nome, Zucchero ha l’onore di incidere la sua “Dune mosse” con il grande Miles Davis (con cui suonerà nel 1989 a Viareggio). Duetta all’Arena di Verona con Ray Charles e prosegue nelle collaborazioni di spicco, con Paul Young, Eric Clapton, Stevie Ray Vaughn, Pavarotti (la celeberrima “Miserere”, nel 1992, che lancia il mix tra opera e pop). Tanta è la sua fama, anche all’estero, che Zucchero è tra i primi artisti occidentali a suonare al Cremlino poco dopo la caduta del Muro di Berlino. Ed è tra i pochi artisti italiani a stracciare le classifiche di vendita anglosassoni, nel 1991, con “Senza una donna (Without a woman)” cantato con Paul Young, che si piazza al secondo posto nelle chart britanniche e al quarto in quelle statunitensi. L’albo d’onore del musicista comprende anche le sue partecipazioni (unico italiano) al Freddie Mercury Tribute Concert e a Woodtsock ’94. Con Bono Zucchero partecipa al concerto Net Aid, allo stadio Wembley di Londra, ed è l’inizio di una bella amicizia e di un sodalizio artistico. Adesso rinnovato con l’album “Chocabeck”.
Zucchero: Chocabeck

- Genere:
- Soul pop
- Pubblicato:
- 2010
- Universal
- CD1
| Un soffio caldo | 00.30 |
| Il suono della domenica | 00.30 |
| Soldati nella mia citta' | 00.30 |
| E' un peccato morir | 00.30 |
| Vedo nero | 00.30 |
| Oltre le rive | 00.30 |
| Uovo sodo | 00.30 |
| Chocabeck | 00.30 |
| Alla fine | 00.30 |
| Spicinfrin Boy | 00.30 |
| God bless the child | 00.30 |