Morcheeba | Blood Like Lemonade

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Morcheeba

È il disco del gran ritorno, questo "Blood like lemonade" dei Morcheeba. Perché al fianco di Paul e Ross Godfrey è tornata la “voce” orginaria, quella Skye Edwards che ci aveva fatto sognare in album come "Who Can You Trust?" e "Big Calm", tanto per citarne un paio. E con “Blood like lemonade” siamo tornati i fasti musicali di quel periodo felice, anche se le sonorità sono in pieno mood anni dieci (Duemila, naturalmente), grazie a downtempo e groove esotici, e all’uso di strumenti come il sitar, il piano e l’armonica.

Il ritorno di Skye Su tutto svetta naturalmente l’inimitabile voce di Skye, degnamente servita dai tappeti sonori dei fratelli Godfrey. Scorrono così tracce intriganti come “Even though” ( “ispirata dalle interviste rilasciate dagli astronauti”), la titletrack (su un vampiro ex prete e cacciatore di taglie, che “beve il sangue dei cattivi come fosse limonata) o “Cut to the bass” (hip hop sì, ma “esoterico”). Non mancano brani intimisti come “Mandala” (solo armonica), “Self mad man” (sull’insegnamento che nasce dai fallimenti) o “Crimson”, sul rimettersi in strada dopo un incidente, riassestando i propri pezzi e andando avanti.

Una storia di successo Motto che deve essere evidentemente quello dei Morcheeba, il cui boom sulla scena musicale è del 1996 con l’album “Who Can You Trust?”. Erano gli anni del trip hop e del dub, e i due fratelli Godfrey, originari del Kent, con Skye al loro fianco, stavano contribuendo a disegnarne i nuovi paesaggi sonori. Arabeschi di ritmo, sempre molto apprezzati dal pubblico, che fecero sì che la band si esibisse di fronte a 60.000 fan in Brasile e in Cina e conquistò artisti come Big Daddy Kane, David Byrne, Kurt Wagner e Slick Rick, che accettarono di suonare con il gruppo britannico. Il divorzio artistico con Skye risale al periodo successivo all’uscita di “Charango” (2002). La Edwards pubblicò due album solisti, i Morcheeba cercarono altre vocalist, senza mai riuscire a rimpiazzarla (tanto che l’album “Deep calm, del 2006), è interamente strumentale). Paul andò a vivere nel sud della Francia, Ross si trasferì invece ad Hollywood per lavorare alla composizione di colonne sonore (sua per esempio “The Girlfriend Experience” di Steven Soderbergh). Ma la reunion era nell’aria.

Il ritorno Così, quando Ross, l’anno scorso è andato a Londra da Skye, le ha proposto di lavorare insieme a un nuovo disco. E l’alchimia ritorna. La prova è appunto il nuovo, smagliante album, che ha tutta la freschezza degli inizi. Come dice Ross “Nel registrare questo disco non dovevamo provare niente a nessuno, per questo è stato un processo con meno pressioni rispetto al passato. È stato simile a quando abbiamo registrato ‘Who Can You Trust?’ perché a quel tempo non avevamo firmato per nessuna label e non sapevamo molto riguardo il music business. Proprio a causa del collasso virtuale dell’industria musicale abbiamo potuto farlo di nuovo, lavorando ognuno a casa propria senza nessun tipo di pressione”.

Morcheeba

Morcheeba: Blood like lemonade
Genere:
chill out
Pubblicato:
2010
Pias
Rating
  • CD1
Crimson 00.30
Even though 00.30
Blood like lemonade 00.30
Mandala 00.30
I am the spring 00.30
Recipe for disaster 00.30
Easier said than done 00.30
Cut to the bass 00.30
Self made man 00.30
Beat of the drum 00.30




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